Omaggio a John Fante

Omaggio a John FanteVinicio Capossela è stato uno dei primi, in Italia, ad accorgersi di John Fante e a contribuire alla diffusione dell’opera di uno degli scrittori maggiormente stimati da Charles Bukowski, complice anche l’ottimo lavoro di divulgazione fatto dalla casa editrice Marcos Y Marcos.

Era il 1996 quando Capossela, accompagnato dall’amico poeta Vincenzo Costantino “Cinaski”, portava in giro per l’Italia un reading interamente dedicato allo scrittore italoamericano, facendo innamorare della sua opera i più giovani.

L’ammirazione di Capossela per Fante si coagula anche in una canzone racchiusa nell’album “Il ballo di San Vito”, proprio del 1996.

Si tratta de “L’accolita dei rancorosi”, esplicito omaggio a “La confraternita del Chianti”.

E’ passato diverso tempo da allora, ma di certo non si esagera nel dire che buona parte della fortuna di John Fante nei confronti del pubblico più giovane si deve proprio a quella straordinaria stagione di reading.

A distanza di 10 anni da allora, e in occasione della prima edizione del festival letterario dedicato a John Fante di Torricella Peligna, Il Dio di mio padre, Vinicio Capossela torna a leggere e a parlare di Fante in compagnia di Vincenzo Costantino Chinaski e della sua musica, profonda e ancestrale.

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