Ultimo Amore – Vinicio Capossela

Vinicio Capossela

“Ultimo Amore” è una vicenda con una matrice letteraria, una ballad inventata sulla storia di un amore tragico (finito con il suicidio) che pero ha riferimenti diretti a storie direttamente vissute da Vinicio : “Almeno che io sappia”, si affretta a rimarcare l’amico Franco Bassi.

I versi della canzone parlano di un treno che è “un lampo infuocato” e che viene visto arrivare in velocità..è un attimo : lei non c’è più e “Le poteron riconoscere soltanto / dagli anelli bagnati dal suo pianto”. Quel pianto che è lo stesso “di quell’ultimo suo amore / Dovuto abbandonar”, come canta Vinicio.
Ma il biografismo c’è, anche in Ultimo Amore, solo che è nascosto nel marasma concitato del narrato, dove l’uomo si dichiara “zoppo per amore” e con il cuore spezzato per colpa della “donna mia”.

Lo sa bene Franco Bassi:

“So che lui in quel periodo si era azzoppato per saltare oltre una cancellata: perche voleva arrivare sotto la finestra dove abitava la sua bella, certamente per litigarci un pò..”

“Tempi di liti furibonde e grandi riappacificazioni che avvenivano sempre nei dintorni di casa”

Dal Libro “Il Ballo di San Vinicio Capossela”

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