Canzoni a Manovella – Vinicio Capossela

Vinicio CaposselaLe Canzoni a Manovella che noi abbiamo provveduto ad inventare sono canzoni immaginarie.

Per rappresentarle occorre che, dietro al sipario a soffietto ascenzionale si sia provveduta la strumentazione necessaria: grancasse sinfoniche, piani chiodati e a rullo, trombe a grammofono, chitarre, onde Martinot, ululatori o stropicciatori a valvola, orchestrioni corni da caccia, violini tromba, turbanti, cilindri, sollevatori bulgari e aerostatici.

E’ un disco questo di cose che vengono dal profondo. Che affiorano a galla in scafandro e cilindro.

E’ un fabbricato con mezzi espressivi più leggeri dell’aria, tecnica di cui siamo sostenitori.

Per realizzarlo ci siamo andati a trapiantare in uno studio di registrazione, come pinguini allo zoo. Non senza portare con noi mappe dettagliate e diverse parure di divise, che sempre ne subiamo l’affascinazione, e completi da banda e da riposo.

Ci si è sgozzati di emozione, e di suggestione, e di musiche, in una specie di abbuffata secolare e questo è in definitiva il risultato.

Credo che non possa lasciare in pace nessuno. Ci sono arie e canzoni degne dei vostri nonni, filastrocche per i vostri piccini, e nostagie per tutti.

Ci sono impeto e colpi di cannoni, l’afflato di un’opera tutta intera, liquidata, sparata, sventragliata.

Una biografia generale, che di “auto” non ci interessa altro che l’automazione meccanica, e insomma, ecco, dicevo che non c’è niente di personale da raccontare. Ad eccezione dell’ultima canzone (Resto Qua) la conclusione, lì la faccenda lo ammetto , è solo mia. Per il resto è anzi la vostra. Per tutti! A ingresso libero!!

Ci sono marce, marcette, rebetici, E sono i tempi binari, quelli che hanno bisogno di due stampelle per avanzare, che sono sempre in viaggio, e poi quelli ternari, da brindisi, da giro di vals, un due e tre!!

Quelli spezzati, gessati, sorpassati…e ancora treni e ferrovie, il vecchio West..deragliato dietro le retrovie d’oriente, la rotta greca, e canzoni di guerra….geografiche….patafisiche e canti di mariachi tzigani..ballabile. Provate!! Potete affittare il salone se volete, agghindato da parata, vestirvi da galà…L’orchestra ce l’abbiamo già messa noi! A disposizione. Senza badare a spese.

I migliori professori, e maestri e direttori e strumenti lucenti a volte, oppure polverosi e abbandonati. A fiato!! A rullo!! A pistoni!! A molla!! Auff!!

Si dirà di sicuro che ho esagerato, e questo è certamente vero. Ma la vita non esagera forse? Quando ci si mette in mezzo a una colica di immaginazione che dilata date e latitudini allora vale tutto. C’è posto per tutti, anche per quelli che se ne sono già andati, per i posti che hanno già chiuso. Una storia più grande si prenda la storia di ognuno e il sipario avvolge tutti come un mantello, e ci riporta a casa.

Questo lavoro è una specie di regalo che abbiamo voluto fare, ai molti temerari che si sono succeduti e buttati, ai molti oggetti in via d’estinzione, ai molti saloni che patiscono il silenzio di milioni di canzoni.
Ascoltatelo se volete. Perdonateci, se potete.
Mit liebe.

di Vinicio Capossela (accompagna l’uscita del disco “Canzoni a Manovella” con una preziosa pagina)

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