Bardamu – Vinicio Capossela

Vinicio CaposselaSuono le musiche che amo: le arie i tempi binari di marce e marcette, la polka, il rebetiko. Ricorrente in Canzoni a Manovella è l’uso degli archi, ma sono archi molto particolari , aerostatici: sembrano cariche di cavalleria, leggeri e d’attacco. Tommaso Vittoriani li ha arrangiati alludendo a quadri e altre suggestioni visive.”

“Alla fine il risultato sarà quello di un’orchestra che funzionerà come se fosse l’ingranaggio di un organo da fiera.”

E’ il caso di Bardamu traccia numero uno del disco “Canzoni a Manovella” ispirata al protagonista del celeberrimo romanzo “Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline.

Celine

“Viaggio al termine della notte”

Il lavoro semi-autobiografico segue le vicende di Ferdinand Bardamu attraverso il suo coinvolgimento nella Prima guerra mondiale, l’Africa coloniale e l’America del primo Dopoguerra (dove lavora per l’industria automobilistica Ford) attraverso il suo ritorno, nella seconda metà dell’opera, in Francia dove diventa medico e dove inaugura uno studio nel degradato sobborgo di Parigi, la fittizia La Garenne-Rancy.

Il romanzo inoltre rappresenta una satira contro la professione medica e la vocazione della ricerca scientifica.

I disparati elementi del romanzo sono tra loro connessi dai ricorrenti incontri con Léon Robinson, un personaggio sventurato la cui esperienza è per certi versi parallela a quella di Bardamu.

“L’uomo che più di ogni altro ha saputo interpretare lo Zeitgeist, lo spirito del suo (e nostro) tempo. Uno scrittore di cui trovo straordinariamente affascinante la cosidetta trilogia del Nord”
Vinicio Capossela.

“E’ la più bella canzone del secolo. Un’unione tra poesia del più grande scrittore del novecento , Celine, l’aria italiana e il corpo di cannone. Io non sono più la stessa persona da quando l’ho scritta.”
Vinicio Capossela.

Be Sociable, Share!

Leave a Comment